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GEAURANO generarono:

CICLOPI: STEROPE, BRONTE, ARGE

Esseri giganteschi con un solo occhio rotondo in mezzo alla fronte, donarono a Zeus il tuono e il fulmine e furono infine sterminati da Apollo. Da essi si distinguono i Ciclopi “Siciliani“, incontrati da Odisseo, ed altri, ai quali si attribuiva la costruzione delle mura ciclopiche di Argo e Tirinto.

TITANIDI: TETI1, FEBE, TEMI, REA, MNEMOSINE, TEIA

Si unirono in matrimonio con i loro fratelli Titani dando origine alle stirpe degli dei. Titani e Titanici erano esseri potentissimi, ma dall’unione di due di loro, Crono e Rea, nacquero sei figli destinati a spartirsi il dominio del mondo.

TETI1

Si unì al fratello Oceano, partorì il Nilo, l’Alfeo e l’Eridano dai profondi vortici, lo Strimone, l’Istro dalla bella corrente, e il Fasi, il Reso e l’Acheloo dai vortici argentei, e il Nesso, il Rodio, l’Aliacmone e l’Eptaporo, …. Teti viene talvolta confusa con una altra dea marina, la nereide Teti, moglie di Peleo e madre di Achille.

FEBE

Esiodo parla di “Febe dalla corona d’oro” o “Brillante”, sposa il fratello Ceo, che rappresentava tra i Titani l’intelligenza. È tradizionalmente associata alla luna e ad Artemide e, con cui è talvolta confusa. Le si attribuiva la fondazione dello oracolo di Delfi, in quanto accompagnatrice di Temi. Per il suo genetliaco ne aveva fatto regalo ad Apollo, il quale, attraverso Latona, era nipote di Febe.

TEMI

Dea della giustizia divina, dell’ordine, delle leggi eterne e delle consuetudini. Rappresenta la giustizia cosmica (non quella umana, che è Dike). Sposò Zeus e generò le Ore (Stagioni) e le Moire (Fati). È iconograficamente raffigurata con bilancia e spada (o cornucopia), spesso con gli occhi bendati. Il suo nome significa “ciò che è stabilito, la legge divina”. Nel pantheon è una delle divinità più antiche e rispettate.REAMoglie di Crono e madre dei primi dei olimpici. Per salvare Zeus dal padre che li divorava, ingannò Crono facendo inghiottire una pietra al posto del figlio. Simboleggia la fertilità della terra e la maternità protettiva. Identificata dai Romani con Ops (dea dell’abbondanza).MNEMOSINETitanide della memoria, del ricordo e della reminiscenza. Si unì a Zeus per nove notti e generò le nove Muse. Il suo nome significa letteralmente “memoria”. Senza di lei non esisterebbe l’ispirazione artistica, poetica e storica. Nel mito dell’oltretomba, le anime dei morti potevano bere dal fiume Lete (oblio) o da quello di Mnemosine per ricordare o dimenticare.TEIATitanide della vista, della luce brillante e dell’etere luminoso. Sposò il fratello Iperione. Il suo nome significa “divina” o “colei che vede”. È associata allo splendore celeste e alla luminosità del cielo. Meno presente nei miti narrativi, ma fondamentale nella cosmogonia come personificazione della luce.

TITANI: OCEANO, CEO, IPERIONE, CRONO, GIAPETO, CRIO

Dopo che Crono li ebbe liberati dalla prigionia in cui li teneva il padre Urano, i Titani ingaggiarono con gli dei dell’Olimpo, figli di Crono, una furibonda battaglia che fu denominata Titanomachia. Dopo dieci anni, nel corso dei quali i due schieramenti si combatterono squassando la crosta terrestre, gli dei Olimpici ebbero la meglio grazie all’aiuto degli Ecatonchiri, e i Titani furono imprigionati nelle profondità del Tartaro.

OCEANO

Omero pone come “origine del tutto” il divino Oceano, principio acqueo dall’inesauribile potenza generatrice, che, in coppia con la dea Teti, diede origine ai fiumi, ai mari, alle sorgenti e a tutte le acque, e continuò a fluire in circolo attorno al mondo per alimentarlo.

CEO

Titano dell’intelligenza, della mente razionale, dell’asse celeste (il polo intorno al quale ruota il cielo) e dell’indagine. Si unì alla sorella Febe. È associato alla curiosità intellettuale e alla rotazione dei cieli. Dopo la Titanomachia fu imprigionato nel Tartaro insieme agli altri Titani.

IPERIONE

Titano della luce, del sole nascente e del movimento celeste. Sposò la sorella Teia. Il suo nome significa “colui che va sopra” o “colui che splende dall’alto”. È una personificazione del cielo luminoso e del ciclo giorno-notte. Spesso viene considerato un predecessore o aspetto di Elio stesso.

CRONO

Dopo aver evirato il padre Urano e conquistato così il potere sull’universo, prese a sua volta a divorare i figli che Rea gli partoriva. Fu imprigionato dal più giovane di essi, Zeus, che divenne sovrano al suo posto. Il suo regno corrispose alla mitica età dell’oro. Crono si invaghì di FILIRA, figlia di Oceano e Teti che per fuggirgli si trasformò in giumenta. Crono si trasformò in cavallo e la violentò.

GIAPETO

Si unì all’oceanina Climene. I loro figli sono considerati gli antenati del genere umano. Pare che alcune delle peggiori qualità umane fossero state ereditate da queste divinità. Prometeo potrebbe forse rappresentare la furbizia, l’inetto Epimeteo la stupidità, il durevole Atlante l’eccessiva audacia e l’arrogante Menezio la violenza.

CRIO

Titano della crescita, delle costellazioni e della forza primigenia. È uno dei Titani meno narrati nei miti, ma importante nella genealogia. È associato all’interpretazione dei segni celesti e alla forza bruta. Il suo nome potrebbe significare “ariete” o “signore”. Si unì a Euribia, figlia di Ponto (il Mare) e Gea (la Terra). Apparteneva quindi alla prima generazione di divinità marine primordiali.

ECATONCHIRI: COTTO, BRIAREO, GIA

O Centimani, mostri fortissimi. Ognuno di loro aveva cento braccia e cinquanta teste che sputavano fuoco. Dopo la rivolta degli dei dell’Olimpo, guidati da Zeus, e la loro vittoria sui Titani, gli Ecatonchiri vennero posti da Zeus a guardia del Tartaro dove furono incarcerati i Titani.