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GEA si unì a URANO, PONTO e TARTARO.

GEAURANO

Personificazione del Cielo, Urano è il principio generatore maschile. Diede origine, insieme a Gea, agli dei della generazione preolimpica. Esiodo narra che egli odiava i propri figli, e perciò non permetteva loro di uscire dal grembo della Terra, la stessa Gea. La dea allora estrasse dalle sue viscere l’acciaio e ne fece una falce con la quale Crono, il figlio più giovane, evirò Urano. Il dio non si recò più dalla sua sposa, ebbe fine la procreazione primordiale, e il duro Crono gli succedette sul trono degli dei.

Dal sangue di URANO evirato da CRONO, il figlio più giovane, nacquero:

GIGANTI 

A differenza dei Titani (che rappresentano più un ordine cosmico precedente), i Giganti simboleggiano una ribellione selvaggia e terrena. Rappresentano le forze primordiali e caotiche della natura, spesso in contrapposizione all’ordine degli dèi olimpici. Porphyrion, re dei Giganti, attaccò Era; Alcyoneus; Enceladus, sepolto sotto l’Etna e causa delle eruzioni; Ephialtes, tentò di scalare l’Olimpo con Otus; Mimas, Polybotes, Gratios, Agrios ucciso dalle Moire.

NINFE MELIADI o Ninfe dei Frassini.

NINFE Esseri femminili dotate di grande longevità, ma raramente immortali, intermedie tra dèi ed umani, personificavano la forza vitale della natura i tutte le sue manifestazioni. Amoreggiando con dèi ed eroi diedero origine a molte importanti stirpi. Le Ninfe si dividevano in gruppi a seconda del luogo da esse abitato. Le Ninfe del mare come le Oceanine, figlie di Oceano o le Nereidi, Ninfe del mar Mediterraneo, (figlie di Nereo e Doride). Le Ninfe delle acque come le Naidi, ninfe dell’elemento liquido, erano le divinità della fonte o del fiume che abitavano, o le Podamidi, le Idriadi, le Creneidi o altre. C’erano le Ninfe delle montagne come le Oreadi o le Orestiadi che presiedevano le grotte o le ninfe Napee che abitavano le gole e gli anfratti tra le rupi. Le ninfe degli alberi dette Driadi e Amadriadi, nascevano con l’albero che proteggevano e ne condividevano il destino. C’erano poi ninfe legate a località specifiche che avevano nomi derivati dai luoghi di provenienza: sono ricordate le Acheloidi, le Nisiadi o Niseidi, le Eleadi… Le Ninfe erano solitamente oggetto di un culto locale legato alla regione di cui erano ritenute abitanti.

ERINNI: ALETTO, TISIFONE, MEGERA

Tremende vendicatrici. Persecutrici dei delitti contro i legami di sangue, lo spergiuro, l’assassinio, la violazione delle leggi dell’ospitalità.

Dall’acqua del mare, fecondata dal seme di URANO emerse bellissima:

AFRODITE

Sorse nuda dalle onde nei pressi dell’isola di Citera. Zefiro la sospinse poi verso l’isola di Cipro, dove le Ore la agghindarono per condurla tra gli dei Olimpici. Essi rimasero incantati dal suo potere di seduzione. Personificazione della forza generatrice della natura e poi, per estensione, dea della procreazione, dell’amore e della bellezza, il cui enorme potere ispirava l’amore negli dei e negli uomini, perseguitando chiunque volesse resisterle. Sposa di Efesto, ebbe numerosi amanti.

GEAPONTO

Ponto, principio maschile delle acque del mare. Nato da Gea per partogenesi, generò insieme alla madre Gea tutte le principali divinità marine o comunque connesse alla vita del mare.

GEATARTARO

Nella Teogonia di Esiodo e nei poemi omerici, il Tartaro appare come la regione del mondo più profonda, collocata al di sotto degli stessi Inferi. Tra l’Ade (gli Inferi) e il Tartaro vi è la stessa distanza di quella che vi è tra il Cielo e la Terra. Le leggende  evidenziano che proprio qui le diverse generazioni divine rinchiusero successivamente i loro nemici.

MONTAGNE

Gea “generò le ampie montagne, dimora delle Ninfe, le quali stanno sui monti selvosi.”