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PROMETEO

È una delle figure più affascinanti e complesse della mitologia greca. Il suo nome significa “colui che pensa prima” (dal greco προ-, “prima”, e μανθάνω, “imparare” o “pensare”) e il suo mito è legato alla conoscenza, alla ribellione, alla sofferenza e al progresso dell’umanità.

EPIMETEO

Epimeteo (in greco antico: Ἐπιμηθεύς, “colui che pensa dopo”) è un personaggio chiave della mitologia greca, fratello di Prometeo e figura simbolo della imprudenza, della riflessione tardiva e delle sue conseguenze. Il suo nome contrasta con quello del fratello, evidenziando il suo ruolo di antagonista nel mito della creazione dell’umanità.

ATLANTE

Titano noto per la sua forza sovrumana e per la punizione eterna che gli fu inflitta dopo la Titanomachia. Dopo la sconfitta dei Titani, Zeus lo condannò a un supplizio eterno: reggere sulle sue spalle il peso del cielo (o, in alcune versioni, della Terra o del mondo intero), separandolo dalla Terra per evitare che i Titani potessero ribellarsi nuovamente.

MENEZIO

Titano tra i meno citati, arrogante, punito durante la Titanomachia.

§ IL MITO DI PROMETEO

Secondo la versione più diffusa del mito, attribuita principalmente a Esiodo, Prometeo si schierò dalla parte di Zeus durante la Titanomachia, ma rimase comunque un simbolo di indipendenza e astuzia.

Zeus affidò a Prometeo e al fratello Epimeteo (il cui nome significa “colui che pensa dopo” ) il compito di creare gli esseri viventi. Epimeteo distribuì doni agli animali (forza, velocità, corazza, ali, ecc.), ma dimenticò di dare qualcosa agli umani, che rimasero deboli e indifesi. Prometeo, allora, decidi di aiutarli donando loro il fuoco rubato agli dei.

Gli umani, senza fuoco, vivevano al freddo, al buio e non potevano cucinare il cibo né lavorare i metalli. Prometeo, mosso da compassione, deciso di rubare il fuoco agli dei per donarlo agli umani. Prometeo salì sull’ Olimpo, accese una fiaccola con il carro del sole (o, in altre versioni, rubò il fuoco direttamente a Efesto, dio del fuoco e della tecnologia) e lo portò sulla Terra nascosto in un gambo di finocchio.

Furioso Zeus impone una doppia punizione, agli uomini e a Prometeo. Creò Pandora, la prima donna, che si unì a Epimeteo, e le diede un vaso contenente tutti i mali dell’umanità. Nonostante Prometeo avesse avvertito suo fratello Epimeteo di non accettare doni da Zeus, questi aprì la scatola, liberando malattie, dolore e morte. Solo la speranza rimase dentro. Infine Zeus incatenò Prometeo a una roccia nel Caucaso , dove ogni giorno un’aquila (o un avvoltoio) gli divorava il fegato. Poiché Prometeo era immortale, il fegato ricresceva ogni notte, e il supplizio si rinnovava eternamente. Prometeo rimase incatenato per migliaia di anni , fino a quando Eracle, durante una delle sue fatiche, lo libererò, uccidendo l’aquila e spezzando le sue catene. Zeus, però, impone che Prometeo indossi per sempre un anello con un frammento della sua catena e un pezzo della roccia, come monito della sua ribellione.