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IPERIONETEIA generarono:

SELENE

Come le sue sorelle, è una Titanide di grande bellezza, raffigurata spesso con una mezzaluna sul capo, un mantello bianco o argentato e un carro trainato da due cavalli bianchi (o buoi). A differenza di Eos, che ha molti amanti mortali, Selene ha una vita amorosa più limitata e poetica. Durante la notte corre il cielo su una biga trainata da giovenche con le corna a forma di mezzaluna. Selene ritrae la Luna piena, Artemide invece rappresenta la Luna crescente e e Ecate la Luna calante. Selene incarna la luna romantica e malinconica: i suoi amori sono notturni, silenziosi e spesso legati al tema del sonno, della bellezza eterna e del ciclo lunare. A differenza della sorella Eos, più “predatrice” di giovani, Selene è raffigurata come una dea più dolce e devota.

SELENEENDIMIONE

Endimione, figlio di Aetlio e Calice, era un giovane di straordinaria bellezza: pastore, cacciatore, principe o astronomo, le versioni variano. Selene se ne innamorò perdutamente mentre dormiva in una grotta sul Monte Latmo, in Caria, Asia Minore. Per poterlo visitare ogni notte senza che invecchiasse o morisse, Selene chiese a Zeus di concedergli un sonno eterno, o eterna giovinezza combinata con sonno perpetuo. Zeus acconsentì: Endimione dorme per sempre nella grotta, e ogni notte Selene scende dal cielo per unirsi a lui. Da questa unione nacquero, secondo alcune tradizioni, 50 figlie, le Menae, personificazioni dei giorni del mese lunare. Questo mito simboleggia l’amore impossibile tra divino e mortale, la bellezza preservata nel sonno e il ciclo eterno della luna che “visita” la Terra. È stato fonte di ispirazione per tantissima arte e letteratura (da Keats a dipinti rinascimentali).

SELENEZEUS

Selene ebbe una relazione con il padre degli dei.

EOS

Eos è la dea dell’alba. È famosa per la sua bellezza e per le numerose unioni amorose, spesso con giovani belli, mortali e immortali. Molte fonti attribuiscono la sua “insaziabile” passione a una maledizione di Afrodite, gelosa perché Eos aveva avuto una relazione con Ares.

EOSASTREO

Astreo è un Titano, dio del crepuscolo e delle stelle, figlio di Crio e Euribia. È l’unione più “ufficiale” e duratura. Questa unione collega Eos al cielo notturno e ai fenomeni atmosferici.

EOSTITONE

Principe troiano, figlio di Laomedonte, bellissimo mortale. Eos lo rapì e lo portò con sé. Chiese a Zeus l’immortalità per lui, ma dimenticò di chiedere anche l’eterna giovinezza. Titone invecchiò all’infinito, diventando debole e raggrinzito fino a ridursi a una cicala che canta all’alba, secondo alcune versioni.

EOSCEFALO

Cefalo, figlio di Ermes o di Deione. Giovane cacciatore ateniese, sposato con Procri. Eos lo rapì mentre cacciava. Lo tenne con sé per anni, fino a 8 secondo alcune fonti. La storia è complicata da gelosie e tragedie con la moglie Procri.

EOSORIONE

Orione, figlio di Poseidone. Il famoso cacciatore gigante. Eos se ne innamorò e lo rapì, ma la relazione fu breve (Orione fu ucciso o da Artemide o da altri). Non ci sono figli noti da questa unione.

EOSARES

Relazione extraconiugale con il dio della guerra. Non produsse figli noti, ma scatenò la gelosia di Afrodite, che maledisse Eos a innamorarsi continuamente di mortali.

EOSCLEITO

Figlio di Mantio e Melampo. Un bel giovane rapito da Eos. In alcune tradizioni minori si unì ad altri giovani mortali.

ELIOS

Appartiene alla stirpe titanica, ma viene spesso distinto dagli dei olimpici pur essendo molto potente.Guida ogni giorno il carro del Sole trainato da quattro cavalli di fuoco (i nomi variano: Piròente, Eòo, Etòna, Filogèo o simili). Il suo percorso parte dall’Oceano a Oriente e termina a Occidente, dove scende nel mare o nell’oltretomba per tornare indietro di notte. È considerato onniveggente: vede tutto ciò che accade sulla Terra, tanto che gli dei e gli uomini lo invocano come testimone di giuramenti o per scoprire verità nascoste. Simboleggia la luce, la regolarità del cosmo, il tempo e la giustizia.

ELIOSPERSEIDE o PERSE

Perseide o Perse è una ninfa delle Oceanidi più importanti della mitologia greca, moglie principale di Elios. Rappresenta un aspetto della discendenza titanica legata al mare e alla luce solare. Perseide è la madre del ramo più “magico” e famoso della discendenza di Elios. Perseide appare relativamente poco come personaggio attivo: il suo ruolo principale è quello di madre delle figure chiave che popolano i grandi cicli mitologici (Argonauti, Odissea, ciclo cretese del Minotauro). Come Oceanide, incarna la fertilità marina unita al potere solare del marito.

ELIOSRODO

Elios e Rodo sono legati da uno dei miti fondativi dell’isola di Rodi. Rodo, ninfa marina o dell’isola, personificazione eponima di Rodi. Figlia di Poseidone e di Anfitrite o Halia, secondo le versioni, simboleggia l’isola stessa.

Quando gli dei si divisero il mondo, Elios, il dio del Sole, era assente, stava guidando il suo carro nel cielo, e non ricevette nessuna porzione di terra. Zeus, per rimediare, gli concesse l’isola di Rodi che stava emergendo dal mare o che era ancora sommersa. Elios vide l’isola, se ne innamorò e la reclamò come sua. Lì incontrò la ninfa Rodo e la prese in moglie. L’isola fu chiamata Rodi proprio in suo onore.

ELIOSNAUSIDAME

Nausidame figlia di Anfidamante, era di Elea. Nella mitologia greca non esiste una genealogia unica e coerente per la stirpe reale dell’Elide. Le fonti antiche (Apollodoro, Igino, Pausania, Diodoro, ecc.) offrono versioni alternative che si escludono a vicenda.

Entrambe le tradizioni sono valide nella mitologia greca; non c’è una “versione ufficiale”. Questa variabilità è tipica della mitologia greca, soprattutto per le famiglie reali regionali come quella dell’Elide.

ELIOSCLIMENE

Climene, è una Oceanina, ninfa figlia di Oceano e Teti. È la compagna più famosa di Elios. Climene è legata al mito tragico di Fetonte e alle Eliadi che simboleggiano il lutto solare. In alcune versioni è presentata come moglie “ufficiale” di Elios per questo ramo della discendenza.

ELIOSNEERA

Anche Neera è una ninfa oceanina o una naiade in alcune tradizioni.Il nome ricorre come appellativo di diverse Ninfe. Una Neera è figlia di Anfione e di Niobe.