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NOTTEEREBO generarono:

ETERE

La parte più alta del Cielo con la luce più limpida e pura.

EMERA

Divinità primordiale che rappresenta il giorno. Emera e Notte non possono restare sotto lo stesso tetto: “mentre l’una stando fuori casa, percorre la Terra, l’altra, dentro la dimora, attende il suo turno per mettersi in moto.”

Anche ESPERIDI e MOIRE sono figli della NOTTE.

Le tradizioni sulla loro genealogia differiscono notevolmente. Figlie della Notte, sono spesso considerate figlie di Atlante e di Esperide. Incerto è anche il loro numero che varia, a seconda delle fonti, da tre a undici.

ESPERIDI: ESPERA, ERITIA, ARETUSA, EGLE

Personificano il rosseggiare del tramonto.

Figlie della NOTTE, nella Teogonia di Esiodo compaiono anche come figlie di Zeus e Temi

MOIRE: CLOTO, LACHESI, ATROPO

Erano la personificazione del destino ineluttabile. Il loro compito era filare il filo del Fato di ogni uomo, svolgerlo e, infine, reciderlo segnandone la morte.

CLOTO, la filatrice.

LACHESI, la distributrice, colei che affidava ad ogni uomo il proprio destino.

ATROPO, colei alla quale non si sfugge.

Altri figli di NOTTE:

MOROS, la parte di Sorte che viene assegnata a ciascuno.

KERE, i singoli Destini di morte sanguinosa.

TANATOS, la Morte spietata.

IPNOS, il Sonno portatore di oblio.

ONEIROI, le parvenze leggere dei Sogni.

MOMOS, l’insinuante Rimprovero.

OIZYS, la lamentevole Sventura.

NEMESI, la giusta Vendetta contro chi abbia violato l’ordine della natura.

APATE, l’astuto Inganno.

FILOTE, il vincolo della leale Amicizia.

GERAS, la triste Vecchiaia.

ERIS, la Discordia che, per non essere stata invitata al banchetto di nozze di Tetide e Peleo, provocò un litigio tra le dee che fu causa della guerra di Troia.